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Mutuo in asta: come comprare casa all’asta con un mutuo

Chi si avvicina alle aste immobiliari, in particolare per acquistare una casa, non sempre dispone del capitale necessario all’acquisto. Non per questo, tuttavia, gli è preclusa la partecipazione all’asta. Il mutuo in asta, infatti, è la soluzione che molti adottano per poter sfruttare la convenienza dell’acquisto di una casa all’asta. Scopriamo come funziona i mutui per aste.

Mutuo in asta: come acquistare all’asta con un mutuo

L’acquisto di una casa all’asta, com’è noto, consente di realizzare risparmi che si possono arrivare fino al 30%, rispetto a una compravendita immobiliare tradizionale. Tuttavia, fino a qualche tempo fa, era molto difficile accendere un mutuo per casa all’asta. Questo, naturalmente, costituiva un importante ostacolo per coloro i quali, specialmente le giovani coppie, intendevano comprare casa all’asta con mutuo. Gli interessi del Tribunale che operava la vendita all’asta, infatti, finivano col non coincidere con quelli delle banche. Per questo motivo, nel 2014, è stato siglato un accordo con l’Associazione Bancaria Italiana e i Tribunali per regolare l’accensione di mutui per aste giudiziarie.

Come accendere un mutuo per aste giudiziarie

Prima ancora di richiedere un preventivo, è bene consultare il sito online di ABI, per verificare l’elenco aggiornato delle banche e dei Tribunali che ammettono un mutuo casa all’asta. La stessa Associazione Bancaria Italiana, poi, suggerisce di contattare anche le stesse banche per verificare la disponibilità. I mutui per case all’asta, nella maggior parte dei casi, consentono di finanziare fino al 100% del prezzo di aggiudicazione dell’immobile. Tale importo, tuttavia, dovrà restare nei limiti dell’80% del valore dell’immobile sancito dalla perizia del Tribunale.

Per poter accendere il mutuo asta il consiglio è di muoversi immediatamente dopo la pubblicazione dell’avviso d’asta e, comunque, due mesi prima dell’asta vera e propria. Il mutuatario, per poter accedere al mutuo, dovrà consegnare alla banca:

  • copia del bando di partecipazione all’asta;
  • copia della documentazione anagrafica e reddituale;
  • copia della perizia redatta dal tecnico del Tribunale;
  • copia della relazione notarile preliminare (se presente)

La banca, dopo aver verificato le condizioni minime, fornirà un contratto preliminare di mutuo. Questo garantirà al cliente, in caso di aggiudicazione dell’asta, l’erogazione del mutuo, secondo quanto pattuito. L’iscrizione dell’ipoteca bancaria sull’immobile avverrà, quindi, contestualmente all’emissione del decreto di trasferimento del Tribunale. Qualora il mutuo erogato non dovesse essere sufficiente a coprire il costo di aggiudicazione dell’immobile, l’aggiudicatario dovrà coprire la differenza con fondi propri o con un nuovo mutuo.

Detrazione Irpef per acquisto casa all’asta con mutuo

Una questione molto importante, recentemente chiarita dall’Agenzia delle Entrate, è quella che riguarda la detrazione degli interessi passivi, in caso di acquisto casa all’asta con un mutuo. In questo caso, l’Agenzia delle Entrate stabilisce che si ha diritto a una detrazione Irpef del 19% per gli interessi passivi del mutuo, ma solamente a condizione che il rilascio dell’immobile sia avvenuto entro tre mesi dal decreto di trasferimento. Inoltre, l’immobile dovrà essere adibito ad abitazione principale entro un anno dal rilascio. Il tetto massimo detraibile, rispettando queste condizioni, è pari a 4.000 euro.